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VCO- 18-09-2021-- In un comunicato stampa firmato dal presidente dell' Associazione Istanza Diritti Umani, Giusy Pace, si descrive quanto accaduto lo scorso 16 settembre presso l'Hub vaccinale di verbania, quando i sanitari convocati per la vaccinazione hanno richiesto informazioni  all'Asl ed ai medici presenti "a tutela della propria salute". L'assembramento all'esterno dell'area ha provocato l'arrivo delle forze dell'ordine:

 

"Nessun corteo, nessuna manifestazione, nessuna protesta, nessuna provocazione, nessuna polemica- si spiega- trattasi di Sanitari che da mesi  chiedono informazioni necessarie all’ASL VCO a tutela della propria salute, senza ottenere risposte. La somministrazione del vaccino  sperimentale per molti di loro determinerebbe sicure reazioni avverse, anche gravi, infatti vi sono diversi casi di malattie  autoimmunitarie, allergie a componenti del vaccino, patologie gravi e, in tutti i casi, trattasi di soggetti esposti al rischio ADE, cioè  quell’evento che ha determinato la morte del militare Stefano Paternò (la cui correlazione col vaccino è stata accertata dalla Procura della  Repubblica di Siracusa).

 

Si ricorda che i morti da vaccino sperimentale in Europa, secondo i dati ufficiali di EudraVigilance, sono  22.000. Purtroppo ai Sanitari non viene riconosciuta l’esenzione, quindi, in caso di omessa vaccinazione saranno subito sospesi dal  Lavoro e dalla retribuzione mensile. Sono quindi al bivio fra scegliere per la propria salute o rimanere senza stipendio. Le richieste dei  mesi scorsi hanno avuto ad oggetto informazioni mediche basilari e necessarie che qualsiasi ASL ha il dovere di fornire al fine di  consentire agli interessati di essere sottoposti alla vaccinazione, e quindi di esprimere un consenso informato legittimo, tra cui
documentazione attestante l’“efficacia” e la “sicurezza”, nonché tutti i supporti scientifici che scongiurerebbero gli eventi avversi  relativamente a quelle patologie. Documentazione che non si trova nei siti EMA ed AIFA. I sanitari non hanno quindi richiesto garanzie  esagerate o eccessive.

 

L’Asl non ha mai risposto alle istanze, non ha mai fornito documentazione, non è in grado di rispondere alla  semplice domanda se il vaccino sperimentale che vogliono inoculare sia conforme alla norma di legge, cioè se è in grado di prevenire  l’infezione da SarsCOV2. L’Asl, piuttosto che dare riscontro alle istanze e fornire quanto richiesto, ha convocato i soggetti per la  vaccinazione, pena la sospensione immediata dal lavoro e dalla retribuzione. I medesimi si sono quindi presentati all’Hub vaccinale in  quanto convocati e, come preannunciato nelle comunicazioni precedenti, non avendo ricevuto tali informazioni dall’ASL, le medesime sarebbero state giustamente chieste al medico vaccinatore.

 

I Sanitari si sono dunque presentati all’appuntamento e, gentilmente, è stato  richiesto che un medico vaccinatore scendesse per fornire quelle informazioni richieste (esattamente come già normalmente accaduto in
altre occasioni). In questo modo, essendo in gruppo numeroso, si voleva evitare di salire al primo piano per creare assembramenti, e si voleva evitare di far perdere tempo al medico a rispondere ripetutamente, per ogni singolo caso, sempre alle stesse domande. La richiesta di incontrare il medico al piano terra era quindi finalizzata ad evitare disturbo alle attività di vaccinazione, permettendo un colloquio
collettivo ma unico con tutti, con immenso risparmio di tempo e senza arrecare fastidi. I sanitari si sono quindi accomodati fuori a 15 metri dall’entrata, in prossimità del prato adiacente, senza creare fastidio e senza assembramenti.

 

Dopo 5 minuti hanno chiuso le porte.  Poi è stato riferito che nessun medico sarebbe sceso in quanto troppo impegnati a vaccinare (ma in verità nessun vaccinato usciva  dall’Hub, segno evidente che le attività di vaccinazione erano già state concluse). In meno di 10 minuti ci siamo ritrovati 2 volanti dei Vigili Urbani e due volanti della Polizia (sirene accese e velocità elevata come se stessero per intervenire ad una rapina di banca). Nei 10 minuti successivi era evidente l’imbarazzo delle forze dell’ordine, avendo accertato che la richiesta di intervento ricevuta era totalmente priva di fondamento e di motivi validi. Gli stessi constatavano infatti che i Sanitari presenti all’Hub vaccinale erano in attesa di un  medico per chiedere alcune informazioni, e le modalità comportamentali assunte erano tutte finalizzate ad evitare disturbi all’attività di
vaccinazione e/o di arrecare fastidi.

 

Ad oggi non sappiamo chi, fra il personale in servizio all’Hub vaccinale, abbia avuto questa  fantasiosa idea di chiamare le forze di polizia, sottraendo ingiustamente 4 volanti al servizio pubblico, e quale fosse la finalità della chiamata ad intervenire. Di sicuro erano stati allertati con “motivi gravi” considerate le sirene accese e la velocità di intervento. Incredibilmente una semplice richiesta di informazioni a tutela della propria salute si è trasformata nell’intervento di 4 pattuglie ingiustamente allertate. Alla fine, come accaduto per altre occasioni, si è parlato con il gentile medico di turno, al quale sono state sottoposte le istanze-le domande-le richieste di informazioni-richiesta di consegna di documentazione, e alle quali ha risposto come i precedenti colleghi, ovvero che non era in grado e non era nella posizione di poter fornire risposta alle istanze. Ad oggi quindi nessuna risposta dell’ASL, ma la sicura sospensione dal lavoro a breve.

 

La finalità del presente comunicato stampa è di informare correttamente i cittadini sulle reali e veritiere dinamiche degli eventisulle intenzioni e sulle circostanzi drammatiche che vivono i Sanitari, gli stessi Sanitari che l’anno scorso erano considerati i salvatori della Patria. Purtroppo gli Organi di Stampa, seppur professionali e meticolosi, causa problemi di spazio (soprattutto  per le testate cartacee) non riescono sempre ad inserire l’integrità delle informazioni loro fornite".