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arrivo bike night

ARONA - 27-06-2022 -- Giunta alla sesta edizione, si è svolta fra sabato 25 e domenica 26 giugno la Bike Night da Milano ad Arona. Era la seconda tappa del tour delle pedalate notturne di 100 km organizzate da Witoor. Il via da Milano ai giardini Indro Montanelli dalle ore 21, e cresciuta ora dopo ora, quando sono arrivati nel cuore di Milano iscritti di ogni tipo: super allenati, alla prima esperienza in un viaggio in bici, italiani e stranieri. Musica e atmosfera elettrizzante per quello che è diventato l’evento in bici non competitivo che coinvolge più partecipanti a Milano e dintorni e che quest’anno ha confermato numeri e gradimento altissimi: oltre 1350 presenze, con il 60% proveniente da fuori provincia. Un nuovo record per la Bike Night.

Dalle 23.30 è iniziato l’incolonnamento dei ciclisti per la partenza. Poi il conto alla rovescia fino a mezzanotte, quando i partecipanti, di tutti i tipi, sono partiti scortati dalla Polizia Municipale fino a Porta Genova. Spettacolare la sosta in piazza Duomo dopo mezzanotte, per una Milano così piena di bici, a quell’ora, come solo una volta all’anno può capitare. Poi il programma della Bike Night prevedeva un percorso cicloturistico lungo l’Alzaia del Naviglio Grande e il Ticino, tre ristori e la colazione in piazza ad Arona. Il gruppo è sempre stato scortato dall’assistenza meccanica di Witoor e dall’assistenza medica.


Ogni ristoro il momento per rifare pieno di energie: a Palazzo Stampa ad Abbiategrasso, dopo 22 km, grazie all’Antica Posteria Invernizzi, al Bellavita, a Turbigo, dopo 50 km, e a Somma Lombardo, alla Canottieri 6 all’altezza della Diga del Panperduto al 70° km. Il fascino del pedalare al buio, il sentirsi parte di un evento unico nel suo genere ha dato l’energia a tutti i partecipanti per superare le tante ore in sella e i 90 km effettivi. E all’alba si sono mescolate tante storie diverse.

Dalle ore 4 i primi arrivi in piazza del Popolo ad Arona, e nelle ore succesive fino all’alba e oltre sono arrivati tutti i partecipanti, fino alle 8 di domenica 26 giugno. Ad attenderli la colazione da Strobino e il riposo sulle rive del Lago Maggiore. L’ormai tradizionale arrivo in piazza del Popolo, con l’alba sul lago, è uno dei punti più belli dell’intero tour delle Bike Night, per una tappa tra Lombardia e Piemonte. La gioia di aver costruito un ricordo memorabile, la scoperta di nuovi limiti personali, la sorpresa di vivere territori in modo nuovo: tante sensazioni che si sono mescolate e creano il mix unico tipico delle Bike Night. L’unico evento che raduna insieme bici da corsa, gravel, mtb, tandem, e-bike, bici reclinabili. Alta la presenza femminile, oltre 25%. Hanno partecipato anche persone con disabilità visiva (in tandem) o motoria.

«È anche grazie alla Bike Night che si promuove il territorio, in modo partecipativo e innovativo», commenta Simone Dovigo, presidente Witoor, «offrendo un viaggio da ricordare e raccontare agli altri, ed è proprio l’intreccio di storie, emozioni e tipologie diverse di partecipanti l’impatto più significativo della Bike Night». «La bici è di tutti, sempre, a tutte le ore: - conclude Dovigo - con Bike Night accendiamo la passione del cicloturismo in tante persone che non avevano mai percorso 100 km. E abbiamo scelto format nuovi per l’Italia, come pedalare di notte: un’esperienza magica e sorprendente che ha saputo esaltare la passione per la bici sempre più crescente a Milano, diventata ormai la tappa con più partecipanti del nostro tour».

«Anche quest’anno abbiamo offerto una notte in bici tra bellezza e magia, – spiega Simone Dovigo, presidente Witoor –. Arona e il Lago Maggiore, sono ormai diventati la casa della Bike Night, grazie all’enorme partecipazione che registriamo ogni anno. Il percorso si conferma speciale con l’arrivo all’alba in riva al Lago Maggiore, nel centro di Arona. Un modo di ammirare il Lago Maggiore straordinario visto che non conta il cronometro e non c’è ordine di arrivo: è un evento che racchiude elementi quasi primordiali che portano a salire in bici: il buio, l’orario, la notte e l’alba. Perché quello che non si vede, lo si percepisce con gli altri sensi».