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lago maltempo

TORINO - 16-07-2021 - L'assessore regionale all'ambiente, Matteo Marnati non ci sta e rimanda al mittente le accuse di "immobilismo" mosse alla Regione dai sindaci di Baveno e Verbania in relazione ai livelli troppo alti del lago Maggiore. Alessandro Monti e Silvia Marchionini, con il repentino rialzarsi delle acque provocato dalle ondate di maltempo avevano evidenziato la necessità di “intervenire subito aumentando il deflusso delle acque del Lago Maggiore”. Per Marnati si tratta di accuse ingiustificate in quanto la Regione avrebbe fatto il dovuto monitorando l'evento e mettendo in atto il protocollo. Relativamente ai giorni del 13 e 14 luglio l'assessore precisa: "In relazione alle previsioni meteorologiche è stato emesso, dalla Provincia del Vco su indicazione di Arpa Piemonte, uno stato di allerta di colore giallo. Quindi, al di sotto del colore arancione che determina l'attivazione della fase di pre-allerta e obbliga il gestore della Miorina ad abbassare le paratotie per far defluire più acqua dalla traversa. Tuttavia, il gestore della Miorina, al di là delle prescrizioni del Protocollo, ancor prima dell'inizio dell'evento meteorologico risulta avesse provveduto ad abbassare tutte le 120 portine/paratoie. Nella giornata del 14 luglio 2021 il lago ha raggiunto il massimo livello, pari a 172,2 centimetri che rientra nell'area demaniale delle normali oscillazioni ed è ben al di sotto del livello critico (pari a 200 centimetri), necessario per attivare le azioni del Servizio di piena".

Il lago, ad ogni modo, in queste ore resta alto, con i suoi 162 centimetri alla Miorina (ore 16) è ancora al di sopra della media del giorno (93.5) ed oltre il massimo registrato in questa giornata, nel 2008 (148 cm). Questo significa che il problema dei livelli di regolazione del lago è sempre attuale, e con questa situazione i danni alle spiagge e alle strutture è evidente.