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ARONA -13-01-2021-- Restauro della Rocca Borromea, della darsena di Villa Cantoni e della statua del Sancarlino del Corso Cavour. Il patrimonio storico aronese è sotto osservazione. Il vice sindaco Alberto Gusmeroli ha annunciato che a breve partiranno i lavori di restauro delle antiche mura poste all’ingresso del parco.”A fine febbraio inizierà il cantiere per il restauro delle antiche mura per un valore di 630.000 euro finanziati per il 70% dalla famiglia Borromeo e per il 30% dalla fondazione Cariplo. Inoltre nel 2021 sarà messo in ordine e restaurato un muro franato che permetterà l’accesso al pubblico di uno degli spazi più panoramici della Rocca. Si tratta del tratto che dal pratone porta alla Torre Mozza, recentemente restaurata, davanti al recinto dove sono ospitate una serie di caprette. Da lì poi si può accedere anche al percorso pedonale che conduce a via Cantoni. Il costo dell’intervento è di 20.000 euro e sarà possibile grazie a una donazione di pari valore della Fondazione CRT. Grazie ai volontari, ma anche a tante imprese e sponsor del territorio, con questi lavori la Rocca sarà quasi completamente in sicurezza e fruibile (manca solo il restauro della parte più alta del sito che da tempo è chiuso per pericolo di crolli ndr). Si potrà di nuovo raggiungere gli spalti in cui vi era la camera in nacque San Carlo".  In corso anche i lavori di ristrutturazione, privati, per il restauro delle due torri della darsena della Villa Cantoni recentemente rimessa a nuovo a scopo abitativo. Recentemente è stata anche restaurata la fontana con delfini che invece è di patrimonio comunale. Sarà invece l’associazione del Centro Storico a prendersi cura dei restauri della copia in legno del Sancarlino di Arona posta sul Corso Cavour. La statua nei mesi scorsi è stata privata del braccio benedicente.  La statua è una copia della pregevole scultura lignea del 1630 conservata nell’Aula Magna del Comune di Arona. Fu collocata sul corso Cavour come ex-voto degli aronesi nel tempo della terribile peste bubbonica. L’incarico di esecuzione dei lavori è stato affidato a Dino Petrizzi, un restauratore ligneo verbanese, che procederà a breve alle varie fasi di lavoro previste per riportare il Sancarlino alla primitiva bellezza.  (M.R)