bus interno

TORINO - 01-12-2020 -- “Bolle” di studenti sui bus e due turni in classe. Sono questi gli accorgimenti sui quali la Regione Piemonte ragiona per la riapertura delle scuole superiori (e in parte delle medie) con l’inizio di gennaio. L’hanno annunciato ieri gli assessori Marco Gabusi (Trasporti) e Elena Chiorino (Istruzione) al termine dell’incontro con il direttore regionale del Miur Fabrizio Manca.

Il tema del trasporto pubblico locale in correlazione al diffondersi del Covid-19 è di strettissima attualità. Per superarlo a Torino stanno studiando misure rivoluzionarle. Il caposaldo è la riduzione dei posti sul bus, che non potranno essere superiori al 50% di quelli certificati dal libretto di circolazione. Ciò rende necessario innanzitutto almeno il raddoppio delle corse. Ma, di più, la Regione pensa di istituire due turni a scuola, spostando i blocchi delle sei ore di lezioni in modo che non viaggino in contemporanea il 100% degli studenti. Le fasce orarie sono 8-14 (quella normale) e 10-16. “La nostra proposta – evidenzia Gabusi – intende rendere più sicuri i mezzi dal punto di vista della limitazione della diffusione del contagio e, contemporaneamente, a non stravolgere la vita dei ragazzi e delle famiglie con le ipotesi di frequenza scolastica nel weekend ventilate dal governo”.

Per ridurre il rischio, si parla anche di “bolle”, di gruppi autobus di circa studenti pre-identificati che viaggeranno sempre tutti insieme per un determinato periodo di tempo, o per l’intero anno scolastico.