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CASTELLETTO TICINO –29-11-2020 --  L'Amministrazione comunale di Castelletto Ticino

insieme al Comitato "Amici della Peschiera", partecipa alla campagna del FAI "I luoghi del cuore" sostenendo la candidatura della Peschiera di Dorbié, o peschiera di San Maurizio, un luogo caro a tutti i castellettesi per la storia, le tradizioni ed i tanti ricordi ad esso legati. Quella che Ornella Bertoldini, nel suo omonimo libro, chiama "l'ultima peschiera", è un luogo unico a Castelletto, che racconta silenziosamente le storie del Ticino: le sue tracce, per chi sa leggerle, emergono dalle lente e luccicanti acque del fiume e ancora ci parlano di mestieri antichi e di un mondo ormai scomparso. Ci parlano dell'antica pesca delle anguille, animali "magici e misteriosi", sempre più rari nel territorio italiano e inimitabili per bellezza ed eleganza nel loro elemento naturale, l'acqua. Ci parlano delle antiche tecniche utilizzate per la costruzione e la manutenzione di questi manufatti, le “pischère de sùta”, peschiere riservate alla pesca delle anguille e caratterizzate dalla classica forma a “V”, aperta in direzione del lago e adatta quindi ad incanalare la maggiore quantità possibile di acqua e di pescato. E quando il fiume è in secca, ancora ricordano, a pochi anziani, un linguaggio fatto di nappe, di "cuvrei", di ghiacciaie in pietra per conservare il pesce nei mesi estivi, di anguille guizzanti nei loro cortili e, forse, di una gioventù ormai lontana. Per questa sua unicità, la peschiera di Castelletto, ultima testimone di un mondo oramai scomparso, è un vero “monumento” della cultura materiale non solo locale ma di tutto il Ticino. E' un luogo carico di significato e ricco di storie, in grado di regalare ancora tanto agli appassionati di storia locale, agli amanti del cicloturismo sulle rive del Ticino, a chi pratica la pesca sportiva, a chi studia la fauna ittica. Grazie ad un progetto in corso per la navigazione sul Ticino, dalla Svizzera a Milano per arrivare all’Adriatico, la peschiera potrebbe rivestire a breve anche un'importante valenza turistica non solo interregionale, ma anche internazionale. Sono tanti i motivi per cui occorre preservare questo luogo e promuoverne il recupero attraverso un intervento di ristrutturazione che la riporti all'antico assetto. L'invito dell'Amministrazione è rivolto a tutti coloro che, su entrambe le sponde del Ticino, vivono e amano il fiume e questo luogo in particolare: la campagna di raccolta dei voti si chiuderà il prossimo 15 dicembre e solo i luoghi che ne avranno ricevuti il maggior numero potranno accedere ai contributi messi a disposizione da FAI e compagnia di S. Paolo. Chi voterà la peschiera di Dorbiè contribuirà a tutelarla, farla conoscere e salvarla dal degrado: un gesto semplice e concreto per far bene al nostro territorio e partecipare alla cura ed alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale italiano. (A.P.)